Recensione
The Only Thing I Ever Wanted Psapp
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Indie Art Pop Voti redazione e staff

Psapp

The Only Thing I Ever Wanted

Domino

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Autori di un discreto album d’esordio, Tiger, My Friend, edito dalla Leaf Records a cavallo tra il 2004 ed il 2005, la coppia anglo/americana compie con The Only Thing I Ever Wanted un deciso passo in avanti portando a compimento una seconda prova che per lucidità e fruibilità possiamo considerare nettamente superiore alla precedente.

I fragili acquarelli pop, spesso appena abbozzati in Tiger, My Friend, trovano in The Only Thing I Ever Wanted la loro dimensione definitiva assumendo la forma di deliziosi microcosmi contemporanei nei quali le più disparate influenze individuano la loro collocazione ideale attraverso un magico gioco d’incastri e citazioni. Romantiche ballate per solo pianoforte (Make Up) si alternano con brevi, ma perfette, divagazioni teen pop (Tricycle), i fantasmi di stupende meteore come Donna Regina (Hi) si muovono sinuosi accanto all’ennesima proliferazione dello Stereolab pensiero (King Of You) mentre gli archi ed il corno francese diventano accessorio indispensabile per le fughe sincopate di This Way e New Rubbers, al pari di uno sfuggente xilofono chiamato a punteggiare i momenti cruciali di una tenerissima Hill Of Our Home.

Disco piccolo ma prezioso, The Only Thing I Ever Wanted potrebbe portare alla corte degli Psapp un considerevole numero di nuovi adepti grazie anche all’intermediazione della Domino Records che assicurerà al disco una promozione ed una visibilità notevolmente superiore rispetto al passato.

(7.0/10)

Scheda: Psapp

Pubblicazione: 01 Maggio 2006

File under: Indie Art Pop

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Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2006)

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