Recensione
Steingarten Pole
Cover image
Elettronica, Dub Voti redazione e staff

Pole

Steingarten

˜Scape DE

Lo sguardo è più scopertamente rivolto al mondo dance (di ieri), eppure si basa (a tutt’oggi) sulla scuola “spezzetta e ricomponi” dei To Rococo Rot. Allo stesso modo del trio berlinese, Betke compila mid-tempo quadrati centellinando gli effetti, cospargendo l’aria di una straniante anti-psichedelia gigiona e domestica, con un occhio rivolto al groove e uno all’elio.

La partita è tra statico e dinamico: telecamera fissa e scenario in movimento con qualche sporadica interferenza, un gioco di layering fatto di in & out di linee minimal, unguenti speziati, intarsi noise (di chitarra specialmente). E ogni brano si caratterizza così, allo stesso modo, insinuando una sfida latente all’ascoltatore e catturandolo in fin dei conti, sia attraverso l’accattivante gioco ritmico (dub-breakbeat-groove) sia grazie all’uso brillante dello humor tipico deutch. Manca magari il momento clou in Steingarten, eppure è uno di quegli album che ti prendono a lato, lasciando democratici margini per il sottofondo. L’obbiettivo, del resto, è l’intrattenimento da salotto. E Betke sa esattamente come girano gli umori e le tendenze del “settore”. Buono ma non buonissimo. Intelligente con troppa consapevolezza di esserlo. Ad ogni modo…

(6.8/10)

Scheda: Pole

Pubblicazione: 01 Marzo 2007

File under: Elettronica, Dub

| Archivio
Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

Rss
copertina pdf #91