Recensione Libro
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Genere

saggistica

Data di uscita

Dicembre 2008

Pubblicazione

14 Maggio 2009

Joe Harvard

The Velvet Underground - The Velvet Underground and Nico

No Reply

Traduzione di un’altra delle pregevoli edizioni 33 1/3 della Continuum Books, The Velvet Underground and Nico (volume uscito in origine nel 2004) affronta la storia di uno dei più influenti album rock mai pubblicati. Come di consueto, la collana ripresa dalla benemerita casa editrice No Reply in Tracks ripercorre la storia di un disco, contestualizzandolo nei suoi vari aspetti e facendone raccontare le vicende da un addetto ai lavori, in questo caso il critico musicale nonché musicista e produttore Joe Harvard.

Con puntualità e passione Harvard ripercorre, dopo un’intro in cui chiarisce il suo debito nei confronti dell’opera in questione, la genesi del disco d’esordio dei Velvet, partendo dall’ambiente in cui è venuta a maturare, dalle due figure cardine Lou Reed e John Cale e dal loro incontro decisivo con il deus ex machina Andy Warhol. Punteggiato da note chiarificatrici relative ad estratti di interviste e pareri, l’ottimo autore ripercorre pezzo dopo pezzo le 11 canzoni, con piglio lucido e nel contempo appassionato, rendendone assai godibile la lettura. Tra storie e aneddoti, riviviamo la New York dell’epoca e il suo contesto musicale e artistico.

Vengono commentate le conseguenze disastrose della sfortunata vicenda legata all’uscita del disco e alla sua mancata promozione sul mercato discografico. Si resta sempre colpiti dal fatto che uno degli album che maggiormente ha influenzato così tanti musicisti ed addetti ai lavori negli anni successivi alla sua pubblicazione, grazie a un passaparola appassionato e poi alla sua riscoperta, abbia avuto alla sua epoca, per una serie di sfortunate concause, e soprattutto per il portato rivoluzionario ben al di là della sua epoca, una visibilità così al minimo. Per dirla con Brian Eno, "soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o è un critico musicale o è un musicista rock". Altri tempi, viene da riflettere, durante i quali i canali promozionali underground avevano un impatto inesistente sulla comunicazione. E’ comunque fuor di dubbio che sia il gruppo e che il disco erano sin troppo avanti per la sua epoca e per di più per una major che li pubblicava.

Il libro di Harvard ha dalla sua il merito di lasciarsi leggere con fluidità grazie a una agilità di fondo, ben resa nella versione italiana e alla varietà delle sue fonti.

copertina pdf #91