Recensione spot
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Genere

folk blues

Data di uscita

Maggio 2009

Pubblicazione

27 Maggio 2009

Tanto Non Arriva

Egle Sommacal

Unhip Records

Una brass band d'altri tempi in marcia nel cuore malato dei tempi, a ritmo di blues, folk e swing, il piglio schivo di chi ha capito - ha preso atto, ha deciso - che tenere il passo della contemporaneità significa smarrire un bel pezzo d'anima, assieme alla capacità di interpretare il mondo. Ecco allora che Egle-Brancaleone imbraccia la chitarra, riempie le giberne di gravità, di ebbrezza pensosa, di lucido delirio, quindi chiama a sé tre amici (sassofoni e bombardino) perché non sono viaggi da fare in solitario, e: s'incammina.

S'incammina lungo undici stazioni strumentali all'insegna d'arcaica baldanza, di crepuscolare vitalismo, di grottesco abbandono, scortati dagli spiriti solenni e ridanciani di John Fahey e Tom Waits. Il suo è uno sguardo desueto, dissonante se vogliamo, ostinatamente fuori sincrono eppure piantato nel cuore dell'odierna crisi (esistenziale prima che economica). Titoli come Alla Ricerca Di Un Lavoro, Hospital Blues e Fumatori Di Carta (dal titolo di una poesia di Cesare Pavese) già di per sé segnano un mood. Se lo straordinario impasto di malinconie folk blues e jazz melmoso di Alcuni Dicono Buonanotte, La Sera (da una poesia di Emily Dickinson) è l'apice drammatico del programma, la onirica Elefanti (con l'aggiunta di una tromba tex-mex) sembra suggerire un'impossibile quiete. Gran disco.

(7.4/10)

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