E sì che il precedente Burner ci era piaciuto. Perché Odd Nosdam di tutti i Clouddead era quello più vicino ad un modo di sentire la musica che fa parlare la malinconia piuttosto che l’asprezza. La quiete piuttosto che la tempesta. E il disco solista di un paio di anni fa era il manifesto di un Nosdam finalmente padrone del proprio percorso artistico. Come lo è ancora adesso col seguito di quel CD, Level Live Wires. Che riporta il Nostro in plancia di comando, pronto ad accompagnare nuovamente il glitch, l’hip hop e l’elettronica nella zona franca che ha permesso alla Anticon di dominare l’immaginario collettivo di un certo tipo di pubblico (quello più sensibile ai richiami della modernità musicale).
E se l’album non smuove di un millimetro lo stile che ha fatto conoscere Nosdam, lo stesso per fortuna si può dire pure del risultato. Questo, diciamolo subito, è un lavoro solido e convincente. Mescola suoni glaciali ed arrangiamenti emozionali, riaggiornando certe logore formule indietroniche che da troppo tempo languono nella noia di dischi scialbi e abbrutiti. Sarà forse per quel piglio sbilenco che Nosdam dona alle sue composizioni. All’ex Clouddead infatti piace partire dolcemente, come un sussurro d’amore in una notte d’estate (le tastiere strappalacrime di Kill Tone, quasi un lato B meno diabetico e più maturo di – ohibò – Play di Moby). E poi scartavetra a tradimento l’atmosfera magica con inserti breakbeat e cantilene inquietanti (We Dead). Ed è allora un continuo saliscendi emozionale, con i suoni di Level Live Wires che giacciono in perenne bilico tra l’abisso (Freakout 3) e il cielo (Fat Hooks).
Certo, è difficile sorprendere/sorprendersi per un disco che alza il vessillo di un genere nato solo pochi anni fa come avanguardia e già superato a destra da nuove e più eccitanti alchimie musicali. Ma tant’è. Qui di carne ce n’è tanta. Stracotta, è vero. Ma proprio per questo di più facile digestione rispetto ad altri e più in voga polpettoni sonori. Nosdam, insomma, continua a sfornare album di qualità. E ormai è ad un passo dal capolavoro.
(6.3/10)
Scheda: Odd Nosdam
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