Data stellare 1.9.9.3, l’anno dell’amicizia con Richard D. James e la pubblicazione dell’esordio Tango N'Vectif per l’etichetta di quest’ultimo – la Rephlex -. Periodo cruciale anche per la pubblicazione dei Selected Ambient Works a firma Aphex Twin, veri capolavori, specie il secondo volume, dell’ambient elettronica dei ’90 (e forse qualcosa in più). Si ricomincia da qui con il ritorno di Mu Ziq, ovvero Mike Paradinas. Ritorno al futuro, cioè tuffo nel passato dopo un silenzio di ben quattro anni, un periodo trascorso prevalentemente a gestire l’etichetta Planet Mu, nel frattempo divenuta feudo/contraltare dell’etichetta di Aphex Twin nonché nume tutelare della dance “intelligente” dei Novanta (o di quel che ne rimane).
Cattivello il confronto secco tra i due personaggi, eppure paragone inevitabile: Duntisbourne è una pietruzza enigmatica, uno splendido anacronismo. L’uomo di Charin Cross poteva tranquillamente raccontarci di averlo ripescato dai suoi archivi, proprio come aveva fatto James datando il primo Selected a partire addirittura dal 1985, invece no, va annoverato tra quei lavori a fine di una corsa. Quelli che danno il via alla senilità. Prendere o lasciare. Dunque quindici anni dopo l’anno zero, Ziq ci propina il jazz sulfureo della title track, il battito appena sporcato noise di Old & Tired, le tastiere molli di Pon Pons e quelle che sanno d’infanzia di Eggshell e Rise Of The Salmon, i glitch da acciaieria di 2CV ecc. Il suono per il quale si parlò di stati di ipnagogia in campo ambient. Il tempo sospeso tra la veglia e il sonno come ai bei vecchi tempi. Prima che Paradinas cavalcasse la drill perché successivamente, sempre in contemporanea o a traino di James, il credo anche per lui fu quello, una complicazione sempre più cubista del breakbeat, centrifuga di Jungle e Drum’n’Bass per qualcosa di velocissimo, tridimensionale, cervellotico e imballabile, veicolo che dalle masse portava a qualcos’altro, magari qualcosa di artistico. Duntisbourne appartiene al regno del pre e per farla breve, chi ha amato tutto ciò adorerà questo disco, mentre per tutti i conoscitori di Generation Ecstacy (il libro di Reynolds dedicato al fenomeno dance dei Novanta) probabilmente giungerà a un’amara considerazione d’inferiorità e/o derivazione di queste composizioni rispetto a quelle del Maestro James. Se volete una riprova mettete Woozy a un amico esperto d’elettronica e chiedetegli chi è l’autore. Oppure fategli sentire Dirtylush Stinkwife …vi dirà alla peggio Autechre, fidatevi. Mike potevi dirci che erano le tracce che avevi registrato da piccolo no? Scaruffi gli darebbe (5.0/10) e avrebbe ragione. Io però contraddicendo tutto quel che ho scritto metterò un (7.0/10). Questa IDM tuttora mi piace più di qualsiasi DRILL. E’ la mia musica classica.
(7.0/10)
Scheda: Mu-Ziq
Pubblicazione: 01 Settembre 2007
File under: Retro Elettronica
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