Recensione
Mound Magnet Lithops
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Elettronica Voti redazione e staff

Lithops

Mound Magnet

Thrill Jockey

Cosa avrà avuto in mente St. Werner? In linea con le hard electronics dell’ultima prova del duo, Mound Magnet presenta un attacco ancor più caotico e stordente per le orecchie dei fedeli della casa, almeno all’inizio. Si comincia nel pieno del pandemonio con il collasso digital-analog di Opposite Of Windward, in pratica gli Autechre di Gantz Graf; segue un’insulsa Cephalopod (St. Werner alle prese con arpeggi amatoriali alla chitarra continuamente infilzati di bleep e glug e boing), e completa la prima quaterna una Vortext dove quel fare semiserio sfocia prima in uno scimmiotto fennesziano e poi, per gradire, in un improv di cartilagini droide e segnali dallo spazio. Il disco si ricompone per poi andare in frantumi, sposando un beat e decostruendolo come oramai da manuale.

Più che ilarità Mouse On Mars (evidenti in Harpoon Point e nella tahitiana Conturn), scopriamo che il tedesco s’è messo a giocare “a fare la guerra”. I guerrieri sono sempre loro: gli aut(siders) di Manchester, magari sfidati con un pizzico d’attitudine Punk, ma tant’è. Solo per feticisti Sonig e neonostalgici.

(5.0/10)

Scheda: Lithops

Pubblicazione: 01 Novembre 2006

File under: Elettronica

Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2006)

Rss
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