Recensione
Cello Recycling/Cello Drowning Aaron Martin
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Elettronica Voti redazione e staff

Aaron Martin

Cello Recycling/Cello Drowning

Type Records

Confesso di essermi inizialmente avvicinato a questo disco per il verso sbagliato. Molte cose non hanno aiutato. Innanzitutto, il fatto che fosse l’ennesima uscita di Machinefabriek quest’anno; sapere poi che all’origine dei due lunghi brani ci fosse una commissione per un’installazione presso una galleria di arte moderna e dulcis in fundo il caldo torrido di questi giorni, che non aiuta certo a calarti in questo tipo di produzioni. Ho poi riascoltato questi due lunghi brani nelle condizioni minime richieste dal genere, quindi con uno stereo di qualità, volume al massimo, palpebre calate, concentrazione zen sui suoni. E’ così che ho trovato la chiave per entrare nell’ennesima magia elettroacustica firmata da Machinefabriek, che questa volta si presenta in coppia con Aaron Martin.

 Cello Recycling parte da un’improvvisazione al violoncello di quest’ultimo. Machinefabriek la fa letteralmente evaporare nel suono. Imbastisce una scenografia aerea, con il supporto sapiente di glitch e riverberi. Con il passare dei minuti va poi ad impattare con il melodismo solenne di certi Stars Of The Lid. Da par suo, Aaron Martin per il secondo frammento prende Cello Recycling e la modifica ulteriormente immergendola in una pioggia di concretismi acquatici, una scenografia sonora più profonda in senso spaziale, e con un resa maggiormente assimilabile a certa dark ambient di marca Soleilmoon. Musica difficile che richiede il massimo dell’attenzione per essere apprezzata in pieno, ma per le sinapsi cerebrali è meglio di una cura al fosforo.

(7.0/10)

Scheda: Aaron Martin

Pubblicazione: 01 Agosto 2007

File under: Elettronica

Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2007)

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