Recensione
Come On Die Young Mogwai
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post post rock Voti redazione e staff

Mogwai

Come On Die Young

Chemikal Underground Records

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Young Team macinò esiti ad un tale livello di assolutezza formale che per i Mogwai fare reset divenne atto di pura necessità. Occorrevano nuovi schemi di gioco, diverse prospettive: il risultato furono questi 70 minuti di monolite oscuro, controverso, enigmatico, caratterizzato dalla collaborazione con l’ottimo Dave Fridmann (Mercury Rev, Flaming Lips…) e dall’entrata di Barry Burns a sostituire il dimissionario O’Hare.

Catalogato l’impatto straniante dell’iniziale Punk Rock: (cigolii, vapori e talkin’ a cura dell’iguana Iggy Pop), il ballatone Cody si rivela subito come uno dei momenti migliori del disco, pervaso di crepuscolare tenerezza nel caracollare lucido delle chitarre e nello srotolarsi dimesso del canto. Scorrono quindi episodi che definiscono un sentire ed un esporre più lineare, dalla trascurabile pregnanza, quasi figure di passaggio in cui la voce non trova ragione e spazio: dal narcotizzante e stralunato Helps Both Ways al più teso Year 2000 Non-compliant Cardia per approdare alla vibrante Kappa, percorsa da un riverbero cupo pericolosamente in bilico su un vuoto di senso e prospettive.

La vagamente stucchevole Waltz For Aidan quasi ci convince che i Mogwai abbiano rinunciato alle caratteristiche stratificazioni in crescendo, alla marea emozionale che monta fino a tracimare, invece veniamo smentiti dalla successiva May Nothing But Happiness Come Through Your Door, la cui trama al limite tra complessità e naturalezza si perde in un circuito di ormai prevedibili accumuli e rilasci. Il giochino si rivela però stanco, la cresta di un’onda non più travolgente, spenta al primo spumeggiare. Scorrono poi quasi invisibili tanto i due balbettanti minuti di Oh! How The Dogs Stack Up quanto l’ennesimo vortice di malinconia malferma denominato Ex-Cowboy, figlio di rarefazioni e rumorosità ormai stantie. Christmas Steps ci impone un’altra lunga cavalcata nebbiosa, tutto il tempo cioè di maledire la dura legge di ciò che è stato, che tra le volute filmiche della conclusiva Punk Rock/Puff Daddy/ANTICHRIST diventa abulica dissolvenza in nero.

Una così grande mobilitazione di mezzi, e così vana.

(6.1/10)

Scheda: Mogwai

Pubblicazione: 01 Marzo 1999

File under: post post rock

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 1999)

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