Un quartetto dal piglio sferzante, certo, ma non “bestiale” come suggerirebbe il nome. La loro ricetta è una razione di prozac sonico rivolto allo psych-pop garagioso dei sixties, pur se opportunamente ibridato con la veemenza graffiante del post-punk e le cyberdinamiche della wave. La voce del leader ha l'impudenza sprimacciata del caso, synth e chitarre tendono agguati folgoranti, la ritmica procede ammiccante e umorale. Suoni che grugniscono con bella definizione, come prevede la prassi produttiva del sempre puntuale Giacomo Fiorenza. Gli emiliani Les Fauves sbattono sul tavolo una bella padronanza dei mezzi e della materia, puntando sull’effetto senza ricorrere all’eccesso, tenendosi anzi bene entro i ranghi, tanto che alla fine rimpiangi quel po’ di furore che manca.
Our Dildo Can Change Your Life non sembra quindi il classico debutto "tutto e subito", ma un ep ben meditato, sei tracce che provano ad infilarsi nella breccia: apre il programma una specie di caricatura tex-mex screziata d’isterie cow-punk (Doremi) e chiude una ballata luccicosa di tastiere, chitarrine e coretti dream-pop (February Lullaby). Nel mezzo, c’è tempo e modo per muovere il culo sul post-glam appiccicosetto di 5th Avenue (un Lou Reed supportato dai Jesus And Mary Chain), sullo swing acre e salace di Meteor Swing (aciderie sparse, tocchi di vibrafono, ululato di theremin) e sul garage boogie per organi caldi & caramellosi di Spank Me.
Infine, non si può tacere circa la quasi-title track How Our Dildo Can Change Your Life, una "rosco" beffarda e lubrica tipo gli One Dimensional Man sulla pista d’un club privé, ragion per cui vi lascio immaginare. Insomma, come inizio non c’è male. Se affilano la lama, diverranno pericolosi.
(6.7/10)
Scheda: Les Fauves
Pubblicazione: 01 Aprile 2006
File under: wave pop
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