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Jukebox Explosion Jon Spencer Blues Explosion
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Garage Punk Voti redazione e staff

Jon Spencer Blues Explosion

Jukebox Explosion

In The Red Records

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Il caro vecchio Jon Spencer ha sempre avuto il vezzo dell'identificazione mimetica. Qualcosa a metà tra la parodia e la devozione. Già coi Pussy Galore aveva sfornato un Historia De La Musica Rock (Caroline, 1990) che ammiccava tanto nella confezione quanto nel contenuto certe pubblicazioni antologiche da edicola più o meno preziose e attendibili. Similmente, poco dopo aver innescato lo scellerato ordigno JSBX - assieme ai fedelissimi nei secoli Russell Simins e Judah Bauer - avviò una serie di singoli ispirati a quelli che Charlie Feathers, imperterrito eroe del rockabilly, snocciolò lungo i Seventies. Ritroviamo insomma questa smania di sommerso insidioso, di borderline graffiante, un alone di culto straccione col quale il Nostro da sempre ama ammantarsi cimentandosi. Un cimento, questo in particolare, durato un decennio (dal '92 al 2002) per dieci singoli al fulmicotone, screanzati e irriguardosi as usual anzi di più, quasi che l'esiguità del formato avesse indotto il trio a sparare le cartucce più abrasive del repertorio.

Doverosa ancorché meritevole quindi l'operazione della benemerita In The Red che raccoglie quei singoli - la Jukebox Single Series - in questo Jukebox Explosion, diciotto tracce che non fanno prigionieri, arrembanti a spasmi funk-blues asciutti e irruenza punk-wave con sclerosi impro e corollari psych che non sto neanche a dirvi, che tanto basta ascoltarsi la sequenza iniziale Shirt Jac, Son Of Sam e Train #3 per ottenere folgorante esplicazione. Riff come badilate di taglio, l'osso scoperto del drumming, il canto distorto svaccato invasato gorgogliante tenebroso, assalti crudi e squittenti di sax alla bisogna proprio come le folate d'armonica e i synth in differita dalla cripta sci-fi, quella stessa dove lievitano i mostri che ci riempiono gli incubi più crapulosi. Fumettistico e marziale incendio che brucia le gambe delle marionette freak'n'roll, ordigni via via più consapevoli, strutturati (vedi il siero hip hop che riempie gli interstizi folli e genialoidi di Get With It e Showgirls, Pts 1 & 2) e compiuti (l'estro iperrock'n'roll di Ghetto Mom), ma non per questo - non ancora - soggiogati, invischiati, cortocircuitati, come invece ahimé nell'ultima fase JSBX. Potenza dell'imprendibile strategia del piccolo formato, chissà.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Novembre 2007

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Ristampe, Compile, Live 2007)

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