Recensione
Too Old To Die Young Tall Firs
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folk pop Voti redazione e staff

Tall Firs

Too Old To Die Young

Ecstatic Peace!

Corsi e ricorsi discografici ci fanno ripiombare sulla scrivania l’accoppiata Awesome Color e Tall Firs ad un annetto quasi di distanza dai rispettivi debutti. I secondi sono un terzetto newyorchese che ribadisce le ottime impressioni destate dal precedente albo omonimo. Folk elettrico di fondo, bello compatto e coinvolgente, sul quale i tre alti abeti giocano di fino smarcandosi dai cliché di genere. In punta di corde o in esplosioni mai gratuite o autocompiacenti, con un andamento a volte narcolettico, ma mai sonnolento, baciati in fronte da una sensibilità pop molto pronunciata, i nove pezzi di Too Old To Die Young mostrano un gruppo adulto non solo anagraficamente, come da autoironico titolo. Capace cioè di metabolizzare un vasto range di influenze senza mai farne trasparire una più delle altre. Che sia Neil Young o Townes Van Zandt, dei Mudhoney a fari spenti o dei Sonic Youth della maturità (leggi classicamente rock) in salsa agrodolce (i 5 maestosi minuti di Warriors). Intenso, intimo e a suo modo sperimentale.

(7.0/10)

Scheda: Tall Firs

Pubblicazione: 28 Maggio 2008

File under: folk pop

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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