Recensione Dvd
Clearing The Eye DVD Isis
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post-hardcore Voti redazione e staff

Isis

Clearing The Eye DVD

Ipecac Recordings

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Per rendere più tribolata l’attesa del nuovo album la Ipecac pensa bene di far uscire, proprio a ridosso di In The Absence Of Truth, il primo Dvd monografico sulla band di Boston. Clearing The Eye si sofferma in special modo sulle esibizioni live del quintetto e non potrebbe essere diversamente, se si considera - aiutati dalle curate didascalie del booklet - come pressappoco nulla sia stata l’attenzione indirizzata sinora al formato videoclip: per evidenti ragioni estetiche, si dirà, ma ben stranamente, se si pensa alla maniacalità con cui Aaron Turner cura il maquillage del concept Isis.

Il solo esperimento sinestetico è dunque il video di In Fiction, girato e montato senza troppi fronzoli da Josh Graham dei Neurosis: l’eccessivo senso di artigianato che lo pervade e qualche ingenuità di troppo spuntano gli aculei polemici delle note esplicative, in cui si lamenta scarsa considerazione da parte dei network televisivi.

Gli Isis dal vivo, dunque. L’esibizione integrale dell’11 febbraio 2005 presso l’Annandale Hotel di Sidney e i tre brani selezionati da altrettante performance dello stesso anno confermano le perplessità già rilevate di persona durante il tour europeo di Panopticon. Le maestose suite degli ultimi album perdono molto della loro cristallina essenza ottenuta in seguito ad ore di lavoro in studio, lasciando il posto ad un torrenziale fiotto sonoro che sacrifica gran parte delle sfumature cromatiche originarie.

Anche le dilatazioni ambient sono ottenebrate da un’atmosfera massimalista grezza e viscerale, sì che l’aura sacrale che le avvolge su disco finisce per svanire miseramente: in questo senso, gli Isis hanno ancora molto da imparare dai Neurosis e dai loro memorabili live.Va meglio con i brani risalenti ad esibizioni del 2001, estratti da due differenti serate al CBGB’s di New York. In quel periodo di apprendistato Neurot, la band è nel pieno della transizione che la condurrà da uno scomodo passato sludgecore, ancora largamente intuibile nella resa dei brani, verso i lidi di un post-hardcore evoluto e pensante.

L’afflato mistico lascia dunque il posto ad atteggiamenti da poseur hardcore, un suono asciutto ed opprimente - reso ancor più claustrofobico dalle incursioni proto-industrial di Cliff Meyer - occlude qualsiasi spazio a respiri ambient o divagazioni strumentali. Sulla linea di gruppi come Godflesh, Halo e Knut, gli Isis di Celestial e Mosquito Control si facevano interpreti di un suono ottuso e poco incline a compromessi che - avessero proseguito ad alimentare - difficilmente avrebbe portato al recente ed in parte inaspettato successo di pubblico. Resta il dubbio se, in realtà, non fosse proprio quella la strada giusta su cui proseguire.

I contenuti extra del dvd consistono in due gallerie fotografiche tratte dai recenti tour e in una interfaccia grafica molto ben curata che fa il punto su una discografia che inizia a farsi cospicua.

(6.0/10)

Scheda: Isis

Pubblicazione: 01 Settembre 2006

File under: post-hardcore

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Vincenzo Santarcangelo

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