Comprendente i tre singoli precedentemente apparsi sul mercato, l’album di debutto degli Ikara Colt non aggiunge una virgola a quanto già detto da migliaia di garage band negli anni ottanta. Il sound è quello più genuino e graffiante della Gioventù Sonica, specie quando a cantare è Kim Gordon, ma gli arrangiamenti non vanno oltre ai due-accordi-due del punk più dozzinale.
Sink Venice, cronologicamente la prima uscita del gruppo (qui traccia numero 7) rappresenta l’emblema di tutto ciò: da una parte un accattivante recupero estetico, dall’altra la disarmante evidenza che nulla è stato aggiunto (o tolto) alla formula originale. One Note (traccia 1), sebbene oscilli maggiormente tra forte e piano, è pressappoco uguale alla precedente – veloce attacco basso/batteria, raddoppio serrato con la chitarra, piccola strofa, ritornello, deflagrazioni minime sul finale –, mentre Rudd (traccia 2), sebbene Paul Resende acquisti una maggiore confidenza vocale, non è altro che un brano qualsiasi di una band qualsiasi di esordienti.
Per fortuna i risultati migliorano (ma non troppo) coi brani confezionati appositamente per il disco: in Bishop's Son le partiture per chitarra sono sicuramente più avvincenti, il tocco bluesy in After This è interessante e, se proprio non vogliamo ancorare l’intera recensione a una spietata musicologia, gli accordi dissonanti di Here We Go Again (la più Pistolsiana del lotto) meritano di essere menzionati.
Quando però si cerca una variante al baccanale newyorchese che impregna fortemente tutto l’album (Pop Group, Belgravia, Here We Go Again stessa), ecco che tra le solite partiture vocali di marca sonica si inserisce un elemento tipicamente anglosassone: cupezze Joy Division/New Order prima maniera, presenti in At The Lodge (che principia con la classica drum-machine anni ’80), e nella wave di May b 1 Day (con i soli rombi di basso e batteria a accompagnare gran parte del brano). Tuttavia, il giochetto vocale tra Paul/Moore e la Claire/Gordon, il primo cool (sui toni bassi), la seconda distorta in response al contro canto (sui toni acuti) non fa che ricordare, se ci fosse ancora bisogno di ripeterlo, quanto Chat and Business non brilli di luce propria …e come fare a meno di sottolinearlo?
(5.0/10)
Scheda: Ikara Colt
Pubblicazione: 01 Marzo 2002
File under: Wave
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