Recensione
Loss Leader Fog
Cover image
Indie Voti redazione e staff

Fog

Loss Leader

Lex Records

Andrew Broder appartiene a quella genia di cantautori ultra lo-fi (e amanti dell’hip hop) legati ai dogmi di un’eccentrica e trasandata produzione casalinga, imprevedibile e caratterizzata da un’altrettanto proverbiale inondazione di eppì, 12”, cassette e 7”.

Nessuna sorpresa dunque se Loss Leader, l’ultimo short cut a firma Fog, è un abbraccio di amabile folk e granuloso glitch, secca proto-wave e ispido avanguardismo. Si prenda l’attacco, una ballata Sufjan Stevens (The Us Beneath) a trasformare un arpeggio (e una slide) in una festosa marcetta da banda di paese per trombe in placido dialogo free (proprio come sarebbe piaciuto a Barrett); si aggiunga poi Inflatable Ape, Pt.1, un motorik Neu! calato a Cleveland per introdurre un canto sgraziato costellato da eccentrismi tascabili e basi elettroniche.

Momenti di consapevole disincanto che sbocciano in autentica classe nei sette minuti di 10th Avenue Freakout pt.2 dove, tra spettri anti-folk e folate in distorsione fracassona, dissonanze infilzate sottopelle e una melodia stonata a svolazzare come un malinconico requiem, si compie il vero salto.
Broder è abilissimo nell’inserirsi sulle basi, canta stralunato e confidenziale come un Beck-Barlow sotto valium accompagnato da dei Dinosaur Jr altrettanto narcotici; a nostro avviso,  la migliore riesumazione delle più sfasciate e romantiche pose dell’indie dei Novanta.

Un grandissimo merito, appena stemperato da Schws / Scrns, altra gemma che brilla giusto un pizzico di meno dove sottili fili indietronici si legano a nervature vocoder per una coda di scrosci glitch e dreamy synth.

A quando il long playing della consacrazione? Nell’attesa, questo EP rappresenta già una cospicua caparra…

(7.0/10)

Scheda: Fog

Pubblicazione: 01 Maggio 2006

File under: Indie

Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2006)

Rss
copertina pdf #91