Recensione
Reformation Post TLC The Fall
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Punk Voti redazione e staff

The Fall

Reformation Post TLC

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All’incirca ogni due anni – ma a volte anche molto meno, se non si tratta di album in studio -, ci troviamo alle prese con una nuova uscita a nome Fall. Tenere il conto è difficile, se non utopistico, così come evitare di ripetere sempre la solita solfa su Mark E. Smith, un signore che quest’anno raggiunge il traguardo di trent’anni di carriera (e cinquanta di età), segnati da una proverbiale iperproduttività e un’etica inossidabile, senza nessun compromesso. In linea col personaggio, niente autocelebrazioni, piuttosto l’ennesimo disco di inediti e l’ennesima line-up integralmente rinnovata, dopo essersi sbarazzato dei musicisti con cui aveva realizzato lo scorso – e sempre buono - Fall Heads Roll (2005).

Per l’ineffabile Smith, l’occasione di rinfrescare la storica attitudine e il suono Fall, qui riportato alla stessa crudezza, approssimazione e follia iconoclasta dei giorni d’oro a cavallo di fine ’70 inizio ’80, dopo il (relativo) addomesticamento delle prove più recenti. Basterebbe come prova l’inequivocabile risata che apre Over, Over!, ma anche l’emblematica Fall Sound (appunto: punk sposato al motorik kraut, nella migliore tradizione della band mancuniana), o gli sproloqui a ruota libera di Insult Song, o ancora i quasi dieci minuti di Das Boat, tributo.parodia dei Can ubriachi (d’altronde non era lui a cantare in tempi non sospetti I Am Damo Suzuki?)…

A seguire nei prossimi mesi un tour inglese, un’autobiografia, un side project su Domino insieme ai Mouse On Mars (Von Südenfed, in uscita a maggio con Tromatic Reflexxions) e un’apparizione in una puntata dello show comico televisivo Ideals di Johnny Vegas, in cui vestirà i panni di Gesù Cristo (…). Happy Birthday, MES.

(6.6/10)

Scheda: The Fall

Pubblicazione: 01 Febbraio 2007

File under: Punk

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2007)

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