Recensione
Coloured In Memory Fairmont
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Elettronica Voti redazione e staff

Fairmont

Coloured In Memory

Border Community

Membro storico del rooster Border Community, il produttore Jake Fairley, già noto nell’ambiente dance per una track à la Robert Owens come Gazebo (del 2005) e per un album d’electroclash come Touch Not the Cat(Paper Bag, 2004), sforna un primo long playing a firma Fairmont mescolando una serie di stilemi accumunati dal trend minimal dagli smalti noir. Coloured In Memory serve house e techno molto asciutte in stile Swayzak e proprio come Taylor e Brown non si fa mancare l’inserto pop dal retrogusto wave (Ottanta) e qualche zampata neo-trance à la James Holden (boss della label peraltro). La produzione è curatissima (Mobula, tra techno e micro glitch), tuttavia la coolness di una song come Fade And Saturate o l’electro di Need Medicin sono a rischio sterilità per i kid più esigenti a caccia di soluzioni innovative, oppure semplicemente di buone strofe su base dance, così come il diktat estetico risulta alla lunga un puro esercizio di stile (1995 Fairmont, Darling Waltz), una dark side della futurologia di Gary Numan, ovvero l’ennesima riproposizione EBM.

In definitiva, Fairley cattura nella prog-trance à la James Holden missato Apparat di Flight Of The Albatross,  pur tuttavia rimanendo inferiore al boss della label. Probabilmente è più produttore che music maker (i minimaltronici gli diano comunque un ascolto)

(6.0/10)

Scheda: Fairmont

Pubblicazione: 01 Novembre 2007

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

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