Recensione
Get Evens Evens (The)
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Post Hardcore Voti redazione e staff

Evens (The)

Get Evens

Dischord

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he Evens Get Evens esce nei giorni delle elezioni di mid-term di novembre, e si sente. Ci si interroga sulle cosiddette intenzioni di voto americane ("Why would they vote in favor of their own defeat?") nel brano iniziale, Cut From the Cloth, melodico e malinconico, uno dei migliori del disco, destinato a diventare un cavallo di battaglia dal vivo.

Il duo colpisce duro poi con Everybody Knows, che punta l'indice verso la Casa Bianca (“Everybody Knows You're Liar”) e sentenzia profetico "You're fired!".  

Quelle degli Evens sono canzoni di protesta del nuovo millennio, un nuova musica folk suonata da musicisti che provengono dalla comunità hardcore e mantiene intatte le istanze pacifiste e politiche; i testi sono diretti e a volte ironici, come in Dinner With the President.

Rispetto all'esordio omonimo si sente la mancanza manca di un paio di canzoni a presa rapida, ma nel complesso è un disco più vario e ispirato: Le spirali iniziali di Cache Is Empty ricordano gli Shudder To Think, poi il drumming tribale e il canto dell'esile Amy prendo il sopravvento per trasportarci in un finale corale.
In You Fell Down è caratterizzato dalla chitarra baritono e dal cantato più melodico che mai di Mr. McKaye, No Money parte con piglio fugaziano per cambiare marcia sul finale, con una coda dub che ricorda le Slits. Qui la personalità dell'ex Warmers emerge prepotentemente, al punto di auspicare un suo contributo in un'eventuale reunion dei Fugazi.

Get Evens è un disco dal suono scarno e minimale, dall'umore casalingo ma tutt'altro che improvvisato. Un'opera piena di rabbia ma controllata e ragionata, quasi i due tengano a freno la foga per colpire in maniera più precisa. 10 dollari ben spesi.

(6.8/10)

Scheda: Evens (The)

Pubblicazione: 01 Novembre 2006

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Paolo Grava
Paolo Grava (Album 2006)

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