Recensione
The Geopraphy of Dissolution El Guapo
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Wave Voti redazione e staff

El Guapo

The Geopraphy of Dissolution

Mud Memory

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Registrato dal vivo in due sessions, la prima (tracce 1-13) su un otto piste a Washington DC nel 1999, la seconda (14-23) a New York un paio di mesi più tardi, The Geography of Dissolution è a tutt'oggi l’opera più ambiziosa degli El Guapo, oltre a rappresentare un episodio a sé stante all'interno della produzione del gruppo.
Un disco che risente fortemente degli insegnamenti sull’improvvisazione e la dissonanza del jazzista d’avanguardia - e loro professore universitario - Anthony Braxton. Una raccolta di pezzi senza soluzione di continuità, privi di una struttura tradizionale che suonano assolutamente distanti dal post-punk dell’esordio come pure da materiali prettamente rock. A Rafel Cohen, Justin Moyer, membri fondatori, e al valente Nate Smith si aggiunge Pete Cafarella alle tastiere, d’ora in avanti elemento effettivo della band. Il parco strumenti si arricchisce di corno inglese, oboe, fisarmonica e glockenspiel che allargano lo spettro sonoro a bande più variopinte ma sempre minimali.
Le prime tredici tracce vedono compenetrarsi e/o avvicendarsi escursioni in territori free jazz, deflagrazioni avant-punk, flirt con la musica classica e popolare, sperimentalismi post. È come se l’Eric Dolphy di Out to Lunch si ritrovasse a jammare con lo Stravinsky della Sagra della Primavera, diretti da Albert Ayler, con ICP Orchestra ed Ex ospiti speciali dell’evento.
Le ultime dieci tracce sono basate su un ritmo percussivo tribale, ossessivo e ossessionante (che di sicuro gli Oneida avranno ascoltato prima di produrre un disco come Each One Teach One), con microvariazioni sul tema, dilatazioni psichedeliche di basso e tastiere, recitativi drogati che si sovrappongono e vocalizzi brutali, corde scratchate e percosse, accenni di melodie umbratili di fisarmonica.

Non lontane da certe cose di Rollerball, Ovo, Jackie’O Motherfucker e in generale dai materiali di stampo Roadcone, per cui chi apprezza questo tipo di sonorità ci andrà a nozze, trovando numerosi spunti e elementi di estremo interesse. A chi predilige sentieri meno tortuosi si consiglia un ascolto preventivo.

(6.5/10)

Scheda: El Guapo

Pubblicazione: 01 Febbraio 2002

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2000)

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