Recensione
Ingleside Terrace French Toast
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Indie Rock Voti redazione e staff

French Toast

Ingleside Terrace

Dischord

I French Toast, James Canty (ex Nation Of Ulysses, Make-Up) e Jerry Busher (ex All Scars, Fidelity Jones, quinto uomo in studio nei Fugazi), diventano trio con l'ingresso di Ben Gilligan e sfornano il seguito del controverso In A Cave. Produce Brendan, batterista dei Fugazi e fratello di James.

Non gli ultimi arrivati quindi, ma membri importanti della nomenklatura Dischord dai cui aspettarsi un prodotto sopraffino.

Ingleside Terrace invece è un disco banale e senz'anima, un'insieme di brani senza filo conduttore, dove si cambia genere e timbro senza continuità, sembra quasi un sampler di un'anonima indie label degli anni ’90.

Si va dal post-hardcore washingtoniano all'indie rock più o meno commerciale, dal punk-funk al dream pop, quasi si cerchi ogni appiglio per far presa sull'ascoltatore o si dia sfogo ad ogni idea senza un’architettura a sostegno.

Il risultato è piacevole ma tremendamente scontato, solito gioco di rimandi, referenze, influenze, niente che esca dagli schemi. Protest Sign ricorda i primi Smashing Pumpkins, i Q And Not U fanno capolino in Took You For Strong, i Weezer in The Letter. Un disco scritto intingendo il pennino nell'inchiostro simpatico. Pronto per l'oblio. Come questa recensione.

(5.5/10)

Scheda: French Toast

Pubblicazione: 01 Settembre 2006

File under: Indie Rock

Paolo Grava
Paolo Grava (Album 2006)

copertina pdf #91