Recensione
There to Here Joe Lally
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Indie rock Voti redazione e staff

Joe Lally

There to Here

Dischord

There To Here, il primo album solista dell’ (ex?) Fugazi, è un disco incentrato sul basso, scarno e minimale, che ricorda le sonorità post rock di Slint e Ui più dell'hardcore made in Dischord. Basti ascoltare Factory Warranty, dalle atmosfere cupe e jazzate, o il ritmo sinusoidale di Pick A War.

Ci troviamo di fronte a un album costruito su implosioni sonore piuttosto che sulle tipiche deflagrazioni fugaziane, geometrico, controllato. Come l'autore del resto, l'elemento più moderato della band, pure sul palco quando prende posizione a lato della batteria, al contrario dei gemelli del gol Ian e Guy, intintivi e irruenti, interfaccia "fisica" fra gruppo e pubblico.

Che il suono abbia perso veemenza è anche una naturale conseguenza anagrafica, in effetti si tratta di gente più vicina ai 50 che ai 20, lo stesso MacKaye con gli Evens è meno aggressivo e punta più sull'efficacia dei testi.

Lo stesso vale per Joe: grande risalto vien dato ai contenuti (Message From Earth, Pick A War), non ci sono brani strumentali e il processo di sottrazione raggiunge il culmine con l’antimilitarista capella-song Sons And Daughters.

Il contributo della nutrita schiera di ospiti (tra cui spicca la leggenda Scott “Wino” Weinrich) è defilato come il protagonista, che sia micro-drumming Like A Baby o le atmosfere bluesy di Billiards.

Spesso dei supergruppi si dice che il risultato è minore della somma dei fattori.

Nel caso dei Fugazi è il contrario: rotto il legame molecolare che si crea quando operano insieme (non come reciproci ospiti negli album solisti), i risultati ottenuti separatamente non vanno al di là del disco onesto in attesa della reunion.

(6.0/10)

Scheda: Joe Lally

Pubblicazione: 01 Settembre 2006

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Paolo Grava
Paolo Grava (Album 2006)

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