Recensione
DFA Compilation #2 AA. VV.
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Eclectronica Dance Voti redazione e staff

AA. VV.

DFA Compilation #2

DFA

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Un tomo incredibile di tre cd. Più di tre ore di musica con gli artisti dell'etichetta Dfa e un paio di chicche di cui una veramente "mitologica". Una profusione di ritmi dance sospesi tra i '70, i duemila e il futuro. Un ballo bianco che contempla la nevrosi urbana di James Chance, gli umori cool della Berlino di Bowie e a essi appone la lezione techno di Detroit, quella House di Chicago e quella electro di Düsseldorf. Un salto carpiato nei primi novanta di Pump Up The Volume visti con quel distacco cool che è punk. Tanta samba - aliena alienata - sparsa a prezzemolo, clapping di mani. Tante voci annoiate, agitate, irritabili, eccitabili, tese, irrequiete, inquiete, suscettibili.

Si va da una disco-music in odor di Tony Manero da inizio serata (o da soft porno) con Black Leotard Front (ben tredici minuti) alla techno levigata di dei kraftwerk-iani The Juan Maclean (I Robot), dai famosi dei del funk bianco post-modern The Rapture (Alabama Sunshine) agli ambienti industriali Human League di Delia Gonzalez & Gavin Russom (Rise - in un remix a opera DFA che è un omaggio dichiarato ai Kraftwerk di Radioactivity), dal dub da soundsystem visto dall'ottica Autechre sempre di The Juan Maclean (Dance Hall Modulator Dub) ai deliri ancarco noise di Black Dice (il tour-only single Wastered).

E naturalmente da lì s'arriva all'esaltante catalogo Lcd Soundsystem con due versioni diversissime di Yeah (quella ambient - Pretentious Mix - e quella nervosa e in crescendo - Crass Version -), una buona On Repeat in veste Dub e una sempre eccezionale Beat Connection (anch'essa in esaltante crescendo). Chicche assolute il brano Bellhead degli idolatrati Liquid Liquid (gruppo mito degli anni ’70 per i DFA - ecco da dove viene tutta quella samba aliena!), Sunplus dei J.O.Y. (ovvero Kudo degli U.N.K.L.E. e Yoshimi P-We dei Boredoms) e il remix ballabile di Eye (sempre Boredoms) di Endless Happiness (brano dei Black Dice che nella sua versione ambient chiudeva la compilation #1) che spostano e osano senza problemi fregandosene anche dell'elemento ballabile tout court a favore della sperimentazione elettronica, vocale e ritmica.

Dfa compilation è una raccolta veramente impressionante che dà piena giustizia al sottobosco che s'è agitato negli ultimi mesi al di sotto di realtà famose come Rapture e Lcd Soundsystem.
Certo i destinatari principali di queste tracce (spesso appositamente lunghe) sono i dj, ma sono proprio loro che dovranno iniziare la rivoluzione del dopo-house… sempre se questa avverrà.

(8.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Ottobre 2004

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2004)

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