Recensione
Ghost Games The Apes
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horror psych-rock Voti redazione e staff

The Apes

Ghost Games

Gypsy Eyes Records

Rimanda ad un immaginario horror o da b-movie andato a male questo bizzarro quartetto da Washington DC. Le scimmie Amanda Kleinman (organo), Erick Jackson (basso), Jeff Schmid (batteria) e la new entry Breck Brunson alla voce, continuano la saga iniziata ormai da più di un lustro accasandosi presso la indie Gypsy Eyes, dopo aver girovagato tra indie-labels piuttosto interessanti (French Kiss, Birdman). In Ghost Gamesi 4 ripropongono il proprio heavy-rock oscuro e fortemente teatrale, a grosse trame gothic e dal mood dark il cui centro nodale è rappresentato dall’organo della Kleinman; capace di disegnare tappeti ambientali da soundtracks sci-fi o porsi in primo piano a mo’ di chitarra (Which Witch Wuz ricorda gli ottimi Clinic) la signorina caratterizza appieno il sound del quartetto facendone una sorta di Birthday Party agghindati con eye-liner e capelli cotonati che suonano nel castello del Conte Vlad.

Non tutto l’album è all’altezza dell’iniziale Practice Hiding, un (black) sabbath arcigno e dancey che lascia immaginare la comparsa di Vincent Price da un momento all’altro, o della cantilena malata di Beat Of The Double, ma nell’attuale panorama indie americano si può considerare un buon disco.

(6.4/10)

Scheda: The Apes

Pubblicazione: 27 Maggio 2008

File under: horror psych-rock

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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