Recensione
Just Another Diamond Day Vashti Bunyan
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Folk Voti redazione e staff

Vashti Bunyan

Just Another Diamond Day

DiCristina Stair Builders

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Nei tre / quattro anni di spostamenti che seguirono la fuga da Londra e dal mondo dorato dello stardom, la giovanissima Vashti Bunyan imparò che il fango ed il crepitio degli zoccoli dei cavalli non facevano bene da materiale lirico per le canzoni pop che da tempo scriveva su richiesta.

Così, mentre a bordo di un carro zingaro verde girava l’Inghilterra a capo della sua congrega umana e animale, Vashti decise di incanalare schiettamente la sua esperienza di nomade compulsiva in una serie di nuove canzoni: fu così che presero corpo magnifiche ed umili “nursery rhymes” come Lily Pond, Jog Along Bess (dedicata ai suoi tre animali, due cavalli ed un cane) o Come Wind Come Rain, frutti (im)maturi di una sensibilità che definire hippie, oppure freak, sarebbe semplicemente riduttivo. In canzoni folk tonde come Where I Like to Stand si rintraccia qualcosa di molto di più dello spirito di un’epoca o di uno stile di vita e Diamond Day, Window Over the Bay o qualsiasi altro singolo episodio della tracklist sembrano piuttosto appartenere alla categoria di quei rarissimi trionfi di autoreferenzialità, che finiscono per suonare universali al di là di ogni previsione.

Conoscere i dettagli narrativi dell’esistenza frastagliata della Bunyan - o sapere che agli arrangiamenti acustici del disco hanno partecipato tanto la Incredibile String Band quanto i Fairport Convention - aiutano a entrare più analiticamente nella sua musica, ma non c’è nulla nei suoi pezzi che richieda più di una certa sensibilità per farsi amare. Anche perché una voce come quella di Vashti ed una delicatezza compositiva ineguagliata come la sua non lasciano spazio a sentimenti tiepidi: una volta entrati in contatto con Just Another Diamond Day lo si respinge immediatamente oppure lo si porta con sé, nel proprio petto, accanto ai capolavori senza tempo e senza luogo capaci di fare, in qualsiasi momento, la differenza

(9.0/10)

Scheda: Vashti Bunyan

Pubblicazione: 01 Gennaio 2005

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Marina Pierri

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