Recensione
Eat My Heart Out Kevin Blechdom
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Electro Pop Voti redazione e staff

Kevin Blechdom

Eat My Heart Out

Chicks On Speed

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La macilenta Kevin Blechdom (vero nome Kristen Erickson) stavolta l’ha fatta grossa. Partita in quarta in duo con Blevin Blectum (Bevin Kelley) a formare - alla faccia degli scioglilingua - le Blectum From Blechdom, con quel loro dischetto meraviglia di The Messy Jesse Fiesta (Deluxe, 2000), si è data alla carriera solista. Tra il 2001 e il 2003 registra tre EP di surreale computer-pop (The Inside Story e I Love Presets su Tigerbeat6 e Your Butt su Dudini), poi raccolti in Bitches Without Britches (Chicks On Speed, 2003), che spiazzano la critica.

Coming, l’ouverture del nuovo album su Chicks On Speed non potrebbe essere più sfavillante: sormonto di pulsazioni eterogenee, ma tutte vitali nel loro slancio sonoro (sampler vibrante, synth elementare, gorgheggi, canto languido), florilegio Wendy Carlos del moog euforico, e finale esplosione con drum machine e coro gospel. Ed è tutto un susseguirsi frenetico di invenzioni spavalde, asprigne nelle loro associazioni di musical digitale, melodie burlesche e infantili, sonorità naif, sensibilità retrò, ma con un sapiente gusto vintage a riequilibrare il tutto.

Così nei cambi di registro (cartoon, EBM, new romantic glam-oriented) di Too Much To Touch, nel brevissimo siparietto clownesco di You Got Yourlself, nell’apocalissi per MIDI e strilli vocali di Runaway Or Stay, nel kitsch cabaret di The Porcupine And The Jellyfish, nella gag a perdifiato di What You Wanna Believe, nell’assalto di Cypress Hill stilizzati di Love You From The Heart, nelle solenni storpiature poptroniche They Might Be Giants di Torture Chamber, nello Zappa schizoide di There Are Other People, la cara Blechdom mette a zittire tutti.

Dall’altra parte abbiamo addirittura brani in cui quest’impavida cantautrice azzarda momenti di riflessione. Day To Day è una ballad atmosferica banjo-driven non dimentica di citazioni doo-wop, Suspended In Love fa staffetta tra marimba sdolcinati e lentoni in tempo ternario, con parodia della Madame Butterfly annessa, e Johnny ripercorre surrealmente gli Who di Tommy.

Eat My Heart Out è un panegirico sonoro di parole d’amore argute e velatamete sibilline, il cui valore emerge soprattutto in opposizione ad arrangiamenti che sono - per contrasto - esuberanti, kitsch e chic ad un tempo. La Blechdom vocalist è impacciata e passionale, e tanto basta. Presente una traccia video contente Countdown To Nothing, mini-musical girato con Lucile Desmory.

(7.0/10)

Scheda: Kevin Blechdom

Pubblicazione: 01 Giugno 2005

File under: Electro Pop

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Michele Saran
Michele Saran (Album 2005)

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