Recensione
Self Titled Hey! Tonal
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math-rock Voti redazione e staff

Hey! Tonal

Self Titled

Africantape

È dall’attacco di If Flash Gordon Was A Sk8r che il progetto Hey! Tonal mette subito in chiaro le cose. Potenza di fuoco e agilità, compattezza di suono e frammentazione di strutture, pieni saturi e vuoti pneumatici; il tutto dosato con attenzione e cura del dettaglio che sta lì a fare la differenza. Dopotutto l’esperienza c’è; Hey! Tonal è infatti una sorta di supergruppo dell’underground (non solo) a stelle&strisce si tratta, visto che di mezzo ci sono membri di Sweep The Leg Johnny, Maps & Atlases, Joan Of Arc e Talibam!/Storm & Stress.

La traccia d’apertura, si diceva, non si accontenta di mettere sul piatto le tre chitarre di Mitch Cheney, Dave Davison e Alan Mills, ma raddoppia sia i bassi (c’è Kenseth Thibideau a far compagnia a Theo Katsaounis) sia le batterie con l’ospite Julien Fernandez (Passe Montagne, nonché padrone di casa AfricanTape) a dar man forte all’altro furibondo di Kevin Shea. Il risultato però non è un assalto sonoro come sarebbe anche lecito attendersi bensì una cavalcata che evidenzia la carica sperimentale del progetto: la maniacale attenzione ai suoni innanzitutto; tanti piccoli frammenti che sembrano scappare in ogni dove per poi tornare all’essenza del pezzo. E poi la naturale, cervellotica, reiterata ed ipnotica cura per la struttura dei pezzi che evidenzia la matrice di partenza del collettivo: quella math-noise-rock.

Canone quanto si vuole abusato e saturato da centinaia di prove ma che in questo esperimento Shea-centrico – dai pattern di batteria registrati ed inviati ai vari membri partono tutti gli 8 pezzi dell’album – trovano una forma compiuta e, sorpresa, mai noiosa.

(7.0/10)

Scheda: Hey! Tonal

Pubblicazione: 08 Maggio 2009

File under: math-rock

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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