Recensione
Kajak Benni Hemm Hemm
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Indie Pop Voti redazione e staff

Benni Hemm Hemm

Kajak

Morr Music

Non è passato neanche un anno dalla pubblicazione europea del disco d’esordio che gli islandesi Benni Hemm Hemm tornano a farsi sentire col seguito, dal titolo Kajak. Che, per inciso, non muove di una virgola l’apprezzato stile con cui la band si è fatta conoscere. Pop-rock sinfonico dalla lingua straniante e dall’irresistibile carica melodica. Se la confezione rimane la stessa, allora, i cambiamenti riguardano le canzoni.

Perché i Benni Hemm Hemm padroneggiano meglio gli strumenti a propria disposizione. Con l’effetto non indifferente che i brani suonano ancora più orecchiabili, solidi, maturi. Se nel primo episodio infatti dopo qualche ascolto l’attenzione un po’ calava, stavolta il tempo non riesce ad intaccare la qualità di Kajak. E per la verità è un risultato paradossale, se si pensa che il nuovo album dura oltre cinquanta minuti, contro la mezzora abbondante del cd precedente. Ma è vero, si tratta di un pugno di pezzi che davvero masticano pop ed emotività. Sex Eða Sjö vive di crescendo post rock e malinconie cantautorali. Regngalsinn è una morbida ballata che è un massaggio cardiaco alle sofferenze d’amore. Egísa è una oscura e toccante quadratura del cerchio, che fa scendere lentamente il sipario su questo progetto pop.

La Morr Music allora apre bene il 2007. E se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà veramente da divertirsi, nei prossimi mesi.

(6.8/10)

Scheda: Benni Hemm Hemm

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

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