Recensione
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Genere

Indie storytellin'

Data di uscita

Novembre 2006

Pubblicazione

01 Novembre 2006

Arab Strap

Ten Years Of Tears

Chemikal Underground Records

Dovevamo aspettarcelo. The Last Romance era un titolo inequivocabile. Eppure non si può non provare una punta di amarezza nell’apprendere dello scioglimento degli Arab Strap, che – notiamo - arriva a un anno circa da quello dei compari Delgados. Come se una generazione di indie rock scozzese si stesse estinguendo, o meglio, crescendo decida di intraprendere altre, nuove strade. Bando alle malinconie, in ogni caso: sono gli stessi Aidan Moffat e Malcolm Middleton che ci invitano ironicamente a salutare il loro “pensionamento” con Ten Years Of Tears, non certo il solito greatest hits – dalla Chemikal non ci si poteva aspettare altrimenti - quanto un regalo per i più fedeli e affezionati.

Diciotto tracce tra singoli, demo, live, alternate take che, aldilà del valore filologico e rappresentativo, finiscono per fornirci un ritratto particolare della band: più sporco, punk e divertito (vedi le prime cose: Islands, l’esordio neworderiano First Big Weekend, I Saw You – “dedicata” a Isobel Campbell - e su tutte Gilded, tra Fall e Joy Division) e non necessariamente depresso e tristissimo come fama vuole. Certo, poi le perle sono tutte lì a ricordarci quanto meravigliosamente tristi hanno saputo essere i due: Packs Of Trees, Turbulence, Shy Retirer, (Afternoon) Soaps... Mancherebbe Here We Go, ma va bene uguale.

In fondo basterebbe soltanto la cartolina d’addio che i due hanno scelto per suggellare il tutto: una versione meravigliosamente ubriaca di It’s A Heartache di Bonnie Tyler e il divertissement per casio e voce Bon Voyage – le trovate entrambe come ghost track dopo There's No Ending-, uno sberleffo e omaggio insieme, a se stessi anzitutto. Fosse un necrologio – in fondo lo è – diremmo: “vogliamo ricordarli così

(7.2/10)

Scheda: Arab Strap

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2006)