Recensione
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Genere

noise-rock

Data di uscita

Marzo 2007

Pubblicazione

01 Marzo 2007

Fuzz Orchestra

Self Titled

Wallace Records

Ennesimo trio nato dalle mescolanze incestuose della scena italiana, Fuzz Orchestra riunisce sotto la encomiabile denominazione due Bron Y Aur (Luca Ciffo alla chitarra e Fabio Ferrario all’effettistica analogica) e Marco Mazzoldi (Collettivo A6) alla batteria.

In una troppo breve mezz’ora i tre esplodono con un noise rock che, muovendosi da una matrice improvvisativa, raggiunge lidi classicamente rock, mantenendo sempre la capacità di controllo sulle strutture. Peculiarità del trio strumentale è l’ottimo uso di voci campionate e cut-up vocali che rimandano a momenti fondamentali della storia troppo spesso dimenticata del nostro paese: si alternano così voci del fascismo, della resistenza e della liberazione che connotano l’album di forti significati socio-politici. L’iniziale Il Potere è esemplare in questo senso: un mid-tempo teso ed incessante in cui gli inserti vocali d’epoca catturano l’attenzione dell’ascoltatore come provenissero da un cantante in carne ed ossa.

Il resto non è da meno e mette in bella evidenza il background del trio: furiosi crescendo strumentali (una Omissis che si muove su timbriche à la Caspar Brotzmann Massaker) e personali rivisitazioni morriconiane (La Bestia), scariche rabbiose che scivolano in introspezioni d’avanguardia (le contorsioni di Noscosmic e lo sbuffo impro-rock di Lili Marlene), una costante tensione repressa sempre lì lì per esplodere (Transport) che vede finalmente la luce nel noise-rock con voce megafonata in Eclisse Fuzz. Un ottimo esordio che speriamo non si eclissi nel silenzio generale.

(7.0/10)

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)