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Miami Ice Icy Demons
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eno-synth-pop Voti redazione e staff

Icy Demons

Miami Ice

Leaf

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Un nome e una copertina che fanno pensare subito all’elettropop. È con questa disposizione d’animo che ci approcciamo a Miami Ice, terza prova (già stampata l’anno scorso da Obey Your Brain, ora ristampata da Leaf) degli Icy Demons, formazione un po’ di Chicago e un po’ di Philadelphia.

Le prime due tracce (Buffalo Bill e la title-track), in effetti, sembrano confermare le aspettative, pur manifestando un piglio che convince maggiormente rispetto al 90% delle band che fanno elettropop. La lente si sposta però un poco verso il synth-pop, e si tinge di qualche decennio fa, un po’ per il ritmo quasi byrne-iano del primo brano, un po’ per i cori e i synth del secondo.

È però con 1850 che crediamo di aver capito tutto; cosa che ci fa in un certo senso tirare un sospiro di sollievo, e proseguire con approccio completamente diverso al resto del disco. Tutto in questo brano – il dinamismo, la struttura, il ritmo, le voci – ci fanno pensare a Before And After Science di Brian Eno; è davvero riuscito il momento di tranquillità in mezzo al brano, con quel pulsare quasi nascosto che ci preannuncia che la canzone tornerà arrembante com’è nata. E così è.

Prendiamo allora il pezzo a simbolo di memoria del proto-synth-pop eno-iano, e salutiamo positivamente la citazione poco velata; ma non perché ricerchiamo nel nuovo i nostri gusti passati; piuttosto perché – ancora a proposito di lenti – l’elettropop e il synth pop di tutto l’album risentono, dopo l’ascolto-dedica di quell’ambiente, di quella fresca intelligenza compositiva. E se ci pensassero qualche volta i più, i vari Morr-ismi che ci capita spesso di ascoltare, alle possibilità site in questo collegamento, avremmo più canzoni ballabili come Spywatchers. Il pregio di Icy Demons – che sembrano anche aver capito Jeff Parker (Tortoise) e Josh Abrams (Prefuse 73), ospiti del disco - è la sofisticazione che non si fa sentire, che non appesantisce, che rimane comunque piena di indole pop, e diverte l’ascolto. Certo sono cose che si dicono dai tempi dei Roxy Music, e poi di quelli degli Ultravox

(7.0/10)

Scheda: Icy Demons

Pubblicazione: 06 Maggio 2009

File under: eno-synth-pop

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Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Ristampe, Compile, Live 2009)

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