Recensione
Hard for Justice Bronnt Industries Kapital
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Ambient, IDM, Cinematica Voti redazione e staff

Bronnt Industries Kapital

Hard for Justice

Get Physical

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Escludendo la soundtrack vera e propria, è il secondo capitolo per Guy Bartell ovvero Bronnt Industries Kapital, multi strumentista, turnista per Gravenhurst e soprattutto scenografo sonico per missione.

Anche in questo capitolo, entrando nello streaming della memoria, la colonna sonora assume i tratti dell’autonomia artistica e del prodotto d’ascolto tout court. Ed ecco un bel esempio di lavoro strumentale senza distinzioni di sorta tra elettronico e/o suonato: l’esperienza soundtrack tastieristica e quella acustica (Bartell è famoso per scovare strumenti stravaganti e di difficile reperimento), il kraut rock e il post rock che ci ha fatto i conti, i grandi sceneggiatori sonici dei Settanta (Vangelis, Jarre) e i Kratwerk quando erano un misto di Ralf, Florian e Neu! C'è persino della Canterbury prog (lato jazz lovers) e qualche espediente elettro del post punk storico, il tutto confezionato con l’abilità del progger sano di mente. 

Più vestiti assieme servono, di volta in volta, a una coreografia precisa. Condite con gusto e serietà d’incisione (e già una notevole abilità di “aprire” partendo da un motorik) avrete un progetto di gran classe che si distingue senza seguire nessuna moda.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Maggio 2009

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

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