Escludendo la soundtrack vera e propria, è il secondo capitolo per Guy Bartell ovvero Bronnt Industries Kapital, multi strumentista, turnista per Gravenhurst e soprattutto scenografo sonico per missione.
Anche in questo capitolo, entrando nello streaming della memoria,
la colonna sonora assume i tratti dell’autonomia artistica e del prodotto d’ascolto
tout court. Ed ecco un bel esempio di lavoro strumentale senza distinzioni di sorta tra elettronico e/o suonato: l’esperienza soundtrack tastieristica e quella acustica (Bartell è famoso per scovare strumenti stravaganti e di difficile reperimento), il kraut rock e il post rock che ci ha fatto i conti, i grandi sceneggiatori sonici dei Settanta (Vangelis, Jarre) e i Kratwerk quando erano un misto di Ralf, Florian e Neu! C'è persino della Canterbury prog (lato jazz lovers) e qualche espediente elettro del post punk storico, il tutto confezionato con l’abilità del progger sano di mente.
Più vestiti assieme servono, di volta in volta, a una coreografia precisa. Condite con gusto e serietà d’incisione (e già una notevole abilità di “aprire” partendo da un motorik) avrete un progetto di gran classe che si distingue senza seguire nessuna moda.
(7.0/10)
Scheda: Bronnt Industries Kapital
Pubblicazione: 01 Maggio 2009
File under: Ambient, IDM, Cinematica
Abbonati al feed di Edoardo Bridda
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









