Recensione spot
The Sleeping Bag Sessions Arthur Russell
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disco Voti redazione e staff

Arthur Russell

The Sleeping Bag Sessions

Traffic Entertainment Group

Quando Arthur Russell scoprì la dance music. Quando l’uomo dello Iowa, una volta stabilitosi nella grande mela, tra una session con i Flying Hearts e la direzione artistica del colto Kitchen passava al Gallery per ballare - testimonianze alla mano - in modo parecchio dinoccolato.

New York fine ’70, la città pulsa per e nella novità disco. Paradise Garage, Loft, Gallery, Larry Levan e Niki Siano. Russell, violoncellista che ha studiato canto alla corte di Joan La Barbara, forte del suo background minimalista trova più di una tangenza tra la ripetitività della disco music e le architetture di Philip Glass e Steve Reich. L’approccio del Nostro sulla materia è datato 1978 quando convince l’amico Siano (ai tempi residente al Gallery) una collaborazione che poi sfocerà in quella Kiss Me Again puntellata dalla chitarra di David Byrne. Il dopo è nelle note di It All Over My Face, prodotta insieme a Steve D’Acquisto e griffata Loose Joints. Il remix di Levan la porterà dritta in cielo. Nel 1982 il nuovo livello si chiama Sleeping Bag Records, label fondata da Russell e William Socolov che marchierà a fuoco il decennio degli ’80.

The Sleeping Bag Sessions è l’arte di Russell vista da una diversa prospettiva, cioè quella di produttore, del remixer e dell’editor. Il gioco degli alias cade su Killer Whale. C’è lui dietro il progetto Felix - ancora con Siano - qui rappresentato dalle vertigini funky di Tiger Stripes (Extended Version) e You Can't Hold Me Down (Extended Version). Non mancano tracce che mitologiche è dir poco, tipo Go Bang (Walter Gibbons Mix) redatta alla voce Dinosaur L oppure la fugace combine tra Jerry Harrison dei Talking Heads e il bassista di James Brown, Bootsy Collins, presenti con due editing russelliani della loro 5 Minutes allorché si firmavano Bonzo Goes To Washington. O ancora il minimalismo disco e tribaloide di Indian Ocean, catturati in School Bell / Tree House dove si ode, limpida e svampita, l’ugola di Russell sino all’electro old school di Sounds Of JHS 126 Brooklyn e Clandestine Featuring Ned Suolette che paiono dei Suicide in salsa disco. Da abbinare a The World Of Arthur Russell.


(7.0/10)

Scheda: Arthur Russell

Pubblicazione: 05 Maggio 2009

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Gianni Avella
Gianni Avella (Ristampe, Compile, Live 2009)

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