Recensione
Desire Lines Meanderthals
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cosmic disco Voti redazione e staff

Meanderthals

Desire Lines

Smalltown Supersound

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Gli Idjut Boys, al secolo Dan Tyler e Conrad McConnell, e il pioniere dell’elettronica norvegese Rune Lindbæk (in giro da metà ’80 e collaboratore, tra i tanti, di Röyksopp e Hans-Peter Lindstrøm) uniti sotto la sigla Meanderthals.

Il territorio battuto dal trio è quello cosmic (o space) declinato balearic, con chitarre west-coast e arie world (Kunst or Ars), funk laccati alla maniera di A Mountain Of One (Desire Lines), quartomondismo laboratoriale (Andromeda - Prelude To The Future) e movenze etno (1-800-288-SLAM). Ad eccezione di Lasaron Highway - cassa dritta e basso iperfunk - la battuta quasi mai varca la soglia del downtempo; anzi, in Collective Fetish (forse l’episodio migliore) e Bugges Room il registro vira in una quiete prossima al David Sylvian di Dead Bees On A Cake.

Escono nel mese del ritorno di Lindstrøm & Prins Thomas, e questo non gioca a loro favore. Anche in caso contrario, comunque, la visibilità sarebbe stata poca e circoscritta ai fan dei musicisti coinvolti. Nulla aggiungono e nulla tolgono. Una versione meno ispirata di Tom Middleton.

(6.0/10)

Scheda: Meanderthals

Pubblicazione: 04 Maggio 2009

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2009)

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