Recensione
Pour l'instant Jean Philippe Goude
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Classica contemporanea Voti redazione e staff

Jean Philippe Goude

Pour l'instant

Ici d'ailleurs

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L'anno trascorso dal precedente Aux Solitudes ha potuto contribuire, merito anche delle consapevolezze affinate con il tempo, al significato profondamente innovativo dell'operato del compositore francese Jean-Philippe Goude.

Soluzioni plasticamente comunicative che l'artista ha esercitato non solo al servizio dell'avanguardia, ma dedicandosi anche alla scrittura di composizioni per la TV Francese.

Materiale raccolto in questa nuova uscita dal titolo Pour L'Istant, che seleziona le più ispirate vicende sonore, quelle che introducono le primissime stesure del 1992 di De Anima, passando per La Divine Nature Des Choses (1996), il Rock de Chambre (2001) o il già citato Aux Solitudes.

Trasparente l'orchestrazione di Caractères-Pavane, per fiati ed archi, o il cantato così autentico e nitido tracciato tra materiche riprese e tensioni armoniche in Embarqués dans les pentes.

Ci sono poi gli ossessionati ed impulsivi dialoghi di corde in Market Diktat, brano dotato di una visionaria lucidità; le cornici narrative di teatrale gestualità (Allemande); i bozzetti impressionisti ed i connubi in naturalismo a ricordare le ambientazioni di uno schietto Renoir (Pastorale); o le liriche che emergono dalle polverizzazioni in pianoforte di A nos reves vanouis.

Consigliato piccolo capolavoro di musica colta, Pour L'Istant attinge dalle più significative sintesi di classico e moderno (Debussy, Satie) per arrivare al Nyman più minimale.

(7.0/10)

Pubblicazione: 10 Maggio 2009

File under: Classica contemporanea

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