L'esordio dei londinesi Golden Silvers è una parata di farneticazioni algide e carezzevoli, di romantiche veggenze in reverse, di enciclopedismo accennato con arguta impudenza, quella che consente ai tre ragazzi di far andare a braccetto Ultravox! e Joe Jackson (tra i rimbombi apprensivi e solenni di The Seed), di esorcizzare Blur gli Style Council (nella felpata acieria doo-wop di Please Venus), oppure di stringere a sandwich il Bowie di Let's Dance tra Clash sandinisti e capricci Prince (True N°9 Blue). Uno di quei dischi che ti fanno stare scomodo sulla sedia per la natura elusiva dell'insieme, continuamente strattonato tra le dimensioni alternative e mainstream, sperimentali e popoular, dissacrando il carezzevole e stemperando frammenti di presente nel passato, obbedendo al miraggio frenetico di una musica onnicomprensiva come diversamente la net-generation non può concepire.
Basso, batteria e tastiere tramano con arguzia insolente e stranamente patinata, sfornando tracce non eclatanti dal punto di vista delle intuizioni melodiche ma dotate di una specie di candida morbosità, l'innocente lascivia di chi mette il dito nella marmellata senza preoccuparsi di nascondere la mano, perché così fan tutti nell'epoca della disponibilità & simultaneità dello scibile culturale. Non stupiscono quindi certi mostriciattoli Smiths ibridati doo-wop (Magic Touch, Here Comes The King) e synth-funk Kajagoogoo (Arrows Of Eros), così come l'Hendrix bizzarro e incandescente altezza Axis come lo avrebbero trasfigurato i Devo (Shakes), ma anche un Badly Drawn Boy strattonato beat (Queen Of The 21st Century) e perfino postumi glam proiettati tra new frontiers Donald Fagen e onirico lirismo Beach Boys in Another Universe, che invero tenta il passo più lungo della gamba inciampando tra sogni avariati prog.
Chiude come una cicatrice Fade To Black, devota al passo crepuscolare del Dylan più solenne strizzando l'occhio a Randy newman, e questo sprazzo di fiera commozione è forse il seme di ciò che sarà, o almeno piace crederlo. Alla prossima, quindi, con una certa fiducia.
(7.3/10)
Scheda: Golden Silvers
Pubblicazione: 16 Maggio 2009
File under: pop rock
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