Recensione
Self Titled Cheval Sombre
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slow-core shoegaze Voti redazione e staff

Cheval Sombre

Self Titled

Double Feature

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Cheval Sombre è una one-man band e viene da NY. All’anagrafe è Christopher Porpora, lontane origini italiane ormai sepolte nelle nebbie dei tempi. Suona tutto lui, anche se il tutto si circoscrive a chitarra acustica e voci, più qualche effetto sparso qua e là. Una musica semplice, sognante ed evocativa che si pone esattamente al guado tra slowcore di matrice folk-blues e shoegaze dreaming and floating.

Tutto qui? Manco per niente. Perché tanto per cominciare attorno a sé per questo esordio – che raccoglie molti dei suoi ormai introvabili singoli usciti per Trensmat e Static Caravan – CS ha avuto gente mica da ridere: Peter Kember, meglio noto come Sonic Boom, ad esempio, che produce il tutto e accompagna con organo ed effetti. Poi Britta Philipps (a basso e tastiere) e Dean Wareham (chitarra in alcuni pezzi), che messi insieme sono proprio i Luna, oltre che i titolari del marchio che produce il tutto, la Double Feature. Già il fatto che nomi del genere mettano la faccia nell’esordio di un emerito sconosciuto dovrebbe far riflettere sulla bontà dell’offerta.

E così è, infatti. Cheval Sombre è un disco non originale, ma classico. Non un capolavoro, ma di quelli che non toglieresti mai. Non innovativo, ma semplicemente sublime, tanta è la delicatezza con la quale Christopher disegna, in punta di plettro, melodie malinconicamente perfette. Che si appoggi ora ad un immaginario Slowdive senza elettricità o a quello in totale slow-motion dei Low, che accartocci su se stesso un pezzo minore dei Doors (Hyacint House), tratteggi un dream-pop lunare su una texture filamentosa ed evanescente (I Sleep) o rielabori in chiave estatica qualche traditional (Troubled Mind è letteralmente da brividi sulla schiena), poco importa.

Resta la certezza di un disco al tempo stesso magico, bucolico, pulviscolare, astratto, intimo, notturno, sospirato. Che non è poco di questi tempi.

(7.2/10)

Scheda: Cheval Sombre

Pubblicazione: 28 Aprile 2009

File under: slow-core shoegaze

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