Recensione
Late Night Nothing People
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Psichedelia Voti redazione e staff

Nothing People

Late Night

S-S Records

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Nomen omen dicevano i latini e, benché il nostro decantato progresso vorrebbe un così antico motto ormai superato, esso è quanto mai valido oggi, qui, con un disco come questo.

A meno di un anno di distanza dal loro debutto sempre su S-S, tornano i californiani Nothing People con un album che ha appunto nel titolo la tanto sintetica quanto inequivocabile descrizione del materiale in esso contenuto. Abbandonate le sonorità proto-punk molto '70 dell'esordio, l'ex-terzetto di Orlando – ora quartetto dopo l'aggiunta del precedente tastierista dei Monoshock – rallenta e annerisce decisamente i toni, confezionando una serie di nenie circolari ed ipnotiche che sembrano essere concepite ed arrangiate, appunto, a tarda notte; proprio come di notte, più ci si addentra, più il buio si inspessisce ed avvolge tutto.

Così echi di Barrett (When I Drink) e di My Bloody Valentine (It's Not Your Speakers) lasciano progressivamente posto a narcolessie dal gusto molto Paisley Underground (Crunch Time), fino a che la desertificazione notturna non prende il sopravvento, tinteggiando paesaggi lunari ed onirici. Chiude il tutto la title track, nonché cover del sopra-citato Syd Barrett, e non è un caso: ora è veramente notte fonda e i battiti (cardiaci quanto ritmici) sono estremamente dilatati, lenti, ed un senso di indolente sonnolenza cala su astanti e musicisti.

Infine l'artwork di Christopher Ilth, già autore di copertine per i Daily Void e Functional Blackouts, rende pienamente giustizia al sapore antelucano di un disco non di immediata assimilazione ma di sicuro valore.

(7.0/10)

Scheda: Nothing People

Pubblicazione: 07 Maggio 2009

File under: Psichedelia

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Andrea Napoli
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