Recensione
This is... Tunng: Mothers Daughter and other Tales Tunng
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Folk pop Voti redazione e staff

Tunng

This is... Tunng: Mothers Daughter and other Tales

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Simon & Garfunkel fulminati dalla psichedelia cinematica dei Boards Of Canada. La Beta Band persa nei fremiti percussivi africani. La laconicità che Keiran Hebden ha rifuggito. Questi sono gli inglesi Tunng, ovvero Mike Lindsay (produzione e chitarra) e Sam Genders (voce e chitarra). Ancora una volta, ad essere celebrato è il matrimonio tra folk ed elettronica, unione particolarmente diffusa in terra d’Albione, che pesca nebbiose inquietudini dal fingerpicking drakeiano sporcandole di chincaglieri sintetiche (la melodiosa Song Of The Sea, che sa già di classico), aprendo squarci visionari sulle highlands scozzesi (le ritmiche jungle di Out The Window With The Window, in cui si diluiscono frame di voci registrate, e i giochi d’acqua in 4/4 di Code Breaker), senza negarsi un loft nel cuore di New York dove poter sezionare suoni e ricomporli seguendo l’estro del momento (in Beautiful And Light come dei Books a cui manchi l’umano nonsense).

Certo, nel 2005 rimetter fuori dall’armadio la dimessa folktronica non è proprio un colpo di testa geniale (lo stesso Four Tet pare essersi stufato), il duo inglese però mantiene un equilibrio sobrio e attuale, e questo Mother’s Daughter And Other Songs non gli farà vincere la targa di nuovi campioni del genere, ma almeno potrà essere considerato un buon debutto. E chissà che i suoi spunti interessanti non aprano altre porte…

(6.4/10)

Scheda: Tunng

Pubblicazione: 01 Gennaio 2005

File under: Folk pop

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Valentina Cassano
Valentina Cassano (Album 2005)

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