Recensione
Colin Meloy Sings Live! Colin Meloy
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Pop Voti redazione e staff

Colin Meloy

Colin Meloy Sings Live!

Rough Trade

Il cantastorie Colin Meloy canta se stesso. Ovvero i Decemberist, per l’appunto, dei quali ne rappresenta il capitano, il leader indiscusso. Colin Meloy Sings Live!non è altro che il frutto delle registrazioni live della tournée statunitense del 2006 che il Nostro svolse in solitaria, accompagnato soltanto dalla sua fedele chitarra. Diciassette canzoni per un totale di un’ora e quattordici minuti in cui vengono ripercorsi soprattutto i fasti del gruppo madre (prevalentemente da Castaways And Cutouts e da Her Majesty The Decemberist, solo alcuni episodi da Picaresque), due canzoni inedite (l’ironica Dracula’s Daughter e l’interessante Wonder), alcune cover abbozzate (Ask Me degli Smiths e Barbara Allen di Shirley Collins) e molto, molto intrattenimento con un pubblico affezionatogli oltremodo.

Dalla quale conversazione ciò che risulta più evidente è la sua naturale predisposizione alla narrazione orale. Così le tanto attese The Gymnast, High Above The Ground (l’episodio più emozionante del live), Here I Dreamt I Was An Architect, A Cautionary Song e We Both Go Down Togethervengono accolte calorosamente tra una risata e l’altra, tra una battuta e un racconto picaresco, tanto per rimanere in tema. Da segnalare positivamente quella Devil’s Elbow posta in apertura, scritta dal Meloy addirittura con la sua prima band, i Tarkio.

Un album consigliato sia ai fan più incalliti dei Decemberist, ma anche a chi volesse avvicinarsi a loro per la prima volta. È proprio il tono confidenziale della performance a non appesantire l’ascolto del live.

(6.4/10)

Scheda: Colin Meloy

Pubblicazione: 05 Gennaio 2008

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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