Recensione
Carousel Waltz Robot Ate Me
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Avant pop Voti redazione e staff

Robot Ate Me

Carousel Waltz

5 Rue Christine

Ryland Bouchard è nome che si può tranquillamente affiancare a quelli di Sufjan Stevens, Rufus Wainwright, John Vanderslice e Dave Longstreth. Meno esposto alle luci della ribalta ma non meno talentuoso, riesce a costruire piccole gemme indie-pop che non hanno paura di aprirsi a soluzioni orchestrali o alla canzone d'autore. Chiamiamola tranquillamente “musica da cameretta”, opere di musicisti ormai non più adolescenti, non più in una band, decisi a crescere e a provarci sul serio. Quello che piace maggiormente di questo disco è ancora quel gusto tipicamente indie di fare e disfare anche maneggiando materiali altamente infiammabili. Meno ambizioso di On Vacation, Carousel Waltz possiede comunque l’essenzialità del pop e anche tutte le sue ambizioni.

(7.2/10)

Scheda: Robot Ate Me

Pubblicazione: 01 Maggio 2005

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Roberto Canella
Roberto Canella (Album 2005)

copertina pdf #91