Recensione
Schizophonia Rinôçérôse
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Pop Voti redazione e staff

Rinôçérôse

Schizophonia

V2 Music

Lo sapete com’è la storia, no? Se uno ti continua a ripetere di avere fatto una cosa solo e soltanto per il tuo bene, alla fine magari un po’ del tuo bene l’ha fatto. Ma c’è pure qualcos’altro, sotto. Così come chi continua a parare con ossessione quasi sfiancante sul “concetto” di legalità, nient’altro che legalità, tutta la legalità. Alla fine, di legalità, in testa c’ha un “concetto” tutto suo. E allora? Allora succede che i Rinocerose, duo francese di produttori-musicisti, ti piazzano al primo pezzo il quasi-novantenne da novanta – cioè Mark Gardener, ancien chanteur de Ride – e continuano a cantare “I’ve got you under my skin”, sfiancadoti con il refrain. Va bene, sei qui, dentro di me. Ma per davvero, alla fine?

Alla fine, no. Schizofonia è un disco che passa di citazione in citazione, sfiorando solo con l’unghia lunga del dito più lungo la melodia, grattandone via lo strato più superficiale e poi iniettandoselo tramite nervoso mordi mordi. E – come ci hanno insegnato fin da bambini – le unghie non si mangiano, no no.

Sia chiaro, i nostri “psicologi diurni” – come amano auto-definirsi i due – sono bravi, hanno ascoltato tanta musica e c’hanno pure avuto le conoscenze giuste. Non mancano di inserire in pezzi sostanzialmente “normali” quel savoir fair che rende banali canzoni in leccati brani ultra-odierni e pure decisamente catchy. Tutto il disco scorre su queste frequenze: cita qui i Soulwax, là i Scissor Sisters, là la scena DFA, altrove l’electro e il funky. Ma pezzi buoni, come la decisamente sculettabile Bitch, si perdono in una produzione stanca e pure stancante.

Come un collage inutile di riferimenti trendy, di ospitate che sanno di giocosa collaborazione e velato paraculismo, Schizofonia non assurge alla funziona che si pretende dai dischi alla moda: farti innamorare almeno per un giorno. Così si rimane fermi, davanti al lettore, chiedendosi: ma lo tolgo o non lo tolgo? Ovviamente, nello spazio fra il si e il no, l’attività è elucubrativa, e richiede un solo movimento fisico: mangiarsi le unghie.

(5.0/10)

Scheda: Rinôçérôse

Pubblicazione: 01 Ottobre 2005

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