Recensione
OV Orthrelm
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Avant Voti redazione e staff

Orthrelm

OV

Ipecac Recordings

Gli Orthrelm sono una band ridotta ai minimi termini che suona roba ridotta ai minimi termini. Vale a dire, anti-proggherìe Magma, infiltrazioni minimaliste, sporcature rumoriste, e avanti di questo passo. Dopo un mini di brani ultra-miniaturizzati (Asristir Veildroixe; Troubleman Unlimited, 2002; 99 tracce in 13 minuti), Josh Blair (batteria) e Mike Barr (chitarra) si dirigono all’opposto: una maxi suite di tre quarti d’ora di ultra-miniaturizzazioni.

Chitarre imbevute di feedback e di fuzz, calor bianco di riff supersonici, minimalismi da far impallidire Terry Riley e compagnia (come dire Steve Reich e Possessed in jam sessions), infine (ri)costruzione d’armamentari avant-rock in contorsioni lineari.

L'impalcatura compositiva è ottima tanto quanto le devastanti capacità interpretative di Blair (anche con i Supersystem) e Barr.

OV è qualcosa di più di un sano esercizio sperimentale: piuttosto una sorta di sonata post-moderna altamente drammatica.

(7.7/10)

Scheda: Orthrelm

Pubblicazione: 01 Giugno 2005

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Michele Saran
Michele Saran (Album 2005)

copertina pdf #91