Registrato due settimane prima dei concerti italiani, nella fase del tour in cui le canzoni di Ten New Songs erano state ridotte a un paio per recuperare qualche altro classico (ma prima, ahimè, di quella che ha visto il recupero di Famous Blue Raincoat), il quarto live della carriera del canadese testimonia la tournée del grande rientro costituendo, con qualche dolorosa assenza come quella nominata, un ottimo compendio della sua carriera.
Rispetto al precedente Cohen Live (la cui scaletta era in parte complementare a questa) il suono è più caldo, amalgamato ma senza rinunciare alla nitidezza dei dettagli. Pur essendo cambiato quasi del tutto il gruppo che lo accompagna (rimane il solo Bob Metzger alla chitarra), la resa delle canzoni risulta qua e là simile all'altro live, ma in realtà è un po' più morbida e meno "sdraiata", e lo stato di grazia aiuta i musicisti ad uscire felicemente dalla stretta tra l'inevitabile uniformità sonora di un live e il rispetto degli originali. Il fatto di essere davanti ad un pubblico inglese, poi, permette a Cohen di esprimere il suo spirito nelle introduzioni alle canzoni o nella gag sul finale di Tower of Song.
In conclusione, i (tanti) pregi e i (pochissimi) difetti del concerto ci sono tutti, il che è il massimo che un live senza canzoni nuove può raggiungere; e per quelli che mancano c'è anche il dvd dal vivo.
Vivamente consigliato.
(7.2/10)
Scheda: Leonard Cohen
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