Recensione
Nurse And Amaze Luke
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Dance Voti redazione e staff

Luke

Nurse And Amaze

Music For Dreams

Debutto dilatato nel tempo per quegli indietronici da salotto chiamati Luke. Dilatato perché già nel 2003 avevano centrato il bersaglio in Patria (la Danimarca) ottenendo una nomination ai Grammy Awards, e perché negli ultimi tre anni avevano ottenuto una fetta di fama attraverso una serie di singoli in souplesse che lasciavano intuire un stile tra melodico e rilassato, lounge e pop (i nuovi AIR o Royksopp?).

La Family Affair parla di alternative/pop/rock, di sicuro, per qualcuno dei pezzi presenti in Nurse And Amaze, è più facilmente pronosticabile un futuro di passaggi e/o remix nei club nostrani che ai raduni indierock. Nessun dubbio di catalogazione per la spensierata ballata pop d'apertura Whatever You Want, per voce femminile e consueta accondiscendenza, o per un suo clone con l’aggiunta del consueto retrogusto soul ’70 chiamato Heavens On Fire e Me Partly.

Tra episodi che promettono senza mantenere (Live And Let Die) e scampoli di Brasile da cartolina (Sing Me Softly), l’album annoia anche se alcune tracce si stagliano rigogliose come sfarzose ville fra le favelas. È il caso di Baby Stay Fair (calda malinconia, arpeggi di chitarra, archi e base elettronica al gusto casiotone) e Slide che - anche con un accompagnamento di basso molto Portishead - è di gran lunga il miglior brano dell'album. Consigliabile ai soli fan hardcore del …softcore, per gli altri l’album sarà probabilmente un

(4.8/10)

Scheda: Luke

Pubblicazione: 01 Gennaio 2005

File under: Dance

Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2005)

Rss
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