Recensione
Laughter Fifth Love As Laughter
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Rock Voti redazione e staff

Love As Laughter

Laughter Fifth

Sub Pop

I precedenti albums dei Love as Laughter ci ammonivano della lezione pre-punk drenata da MC5, New York Dolls e terrorismi di genere; con il nuovo album la band dal Delaware diparte invece da un sound classicamente incapace di invecchiare.

S’intende dalla copertina - acidamente amministrata - che di late sixtees trattasi, probabilmente. Essenziale, strippato e malinconico, il quinto capitolo di una decade consacrata allo stile vocale del leader Sam Jayne, miscela dosi heavy e post psichedelia degli ’80, paisley e Neil Young, Velvet (Canal Street) e Suicide (Pulsar Radio). E’ un’alchimia di frattaglie immodeste, un rinfresco alla corte di Mascis (Idol Worship), un’aritmia Afghan Whigs, una concomitante potenza che lascia pensare ai Come, ma che rimanda ai primi Pavement, al temperamento hard di una “Nuggets Psychedelia”, cui i Nostri s’inginocchiano devoti.

Sam Jayne appartiene ad una covata malefica, che usa il songwriter classico quale bestemmia creativa. Determinata, paludata, insopprimibile ed incessante, la sovranità diegetica così riassunta informa, per sua stessa ammissione, Thin Lizzy T.Rex Tom Petty primo stimolo. Ne scaturiscono gemme confezionate come trappole da vecchio porco del Tascam, ruvide perle di sericea trasparenza, ma certamente sudicie, scomunicate, ostentate, al limite dell’onanismo autorgasmico.

Laughter Fifth si masturba con un soul fatto in casa, cimentandosi senza stile, assumendo, perciò, uno stile sfumato, dall’effetto perfetto, perso tra una jam acustica e la ballata desertica, catturata a metà strada, tra riverberi tematici e furbe allusioni musicali, lirici annuendo e pulsanti heartbreaking. Si scomoda, addirittura, la West Coast Pop Art Experimental Band (I Won’t Hurt You), visto che il cult si presta al rimaneggio, ma soltanto dal genio. Jayne sa di poterlo fare, e gli piace dimostrarlo, senza fronzoli.

Tutto il CD è immerso nell’atmosfera perdente di un fumogeno bar di periferia, lercio e catatonico, alcoolico, lucido, disperato, intelligente. Visti i tempi, abbronzati ed abbacinati, necessario.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Aprile 2005

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Antonio Amodei
Antonio Amodei (Album 2005)

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