Che Sam Beam, dietro il moniker Iron and Wine, sia un folkster dalle ottime doti compositive e poetiche è ormai cosa nota. Almeno, lo è dopo due dischi come The Creek Drank the Cradle e il recente Our Endless Numbered Days – dischi fatti di frammenti pastello che ricomposti nelle loro tracklist assomigliano a mosaici incompiuti di un altro tempo/altro luogo e che, a guardarli con la coda dell’occhio, non ritraggono che colori, lasciando quasi tutto alla fantasia. Capace di sfumare le sensazioni, inscrivendole in canzoni sorrette da uno scheletro pop sotto la pelle ora country ed ora blues, Beam non può e non riesce a perdersi nella schiera di nomi scritti due o tre righe sotto quello di Will Oldham: la new-folk wave che si trascina a riva è cresciuta nei suoi sussurri e nei suoi versi, che tradiscono una visione che è, senza essere criptica e dolente, vaga e malinconica.
Se, tuttavia, The Sea and the Rhythm, primo Ep tra i due Lp, suonava non più incisivo di una conchiglia all’orecchio e gli altri passi già messi sembravano a tratti minacciati da una sorta di sensazione di non-arrivo (salutare, sotto un certo punto di vista, almeno in quanto testimonianza di una creatività lontana dall’esaurirsi) Woman King EP realizza in sei pezzi un traguardo - una coerenza tra talento, intenzioni e risultati che poteva e doveva prendere definitivamente corpo. E’ sufficiente ascoltare la title-track per accorgersi della nuova vitalità che scorre sulle corde di questo vecchio e nuovo Iron and Wine: reminiscente del blues cadenzato di Free Until They Cut Me Down che ne ha reso unica la marca, Woman King (tutta slide e ritmica d’eccezione) è finora la sua canzone più bella. Condensata nel titolo del disco, si legge in filigrana la poetica matriarcale che ne percorre gli altri episodi: Jezebel è un soffio biblico; My Lady’s House è una nenia che racconta della pace che viene dal fuoco simbolico di un focolare tutto femminile, che è casa; Freedom Hangs in Heaven un bluegrass composto ma coinvolgente che invita una donna per bene a lasciarsi andare.
Woman King rappresenta per Beam un drastico (pericoloso) innalzamento delle aspettative: dal più old-fashioned dei cantastorie alt.folk degli ultimi cinque anni, a questo punto è evidente, non resta che aspettarsi il massimo.
(7.2/10)
Scheda: Iron & Wine
Pubblicazione: 01 Febbraio 2005
File under: Folk
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