Recensione
Sweetheart, Keep Your Chin Up Vanessa Peters
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folk rock Voti redazione e staff

Vanessa Peters

Sweetheart, Keep Your Chin Up

BMI

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C'è veramente poco da aggiungere su Vanessa Peters rispetto a quanto già detto all'epoca del precedente Little Films (Little Sandwich Music / BMI, 20 novembre 2006): la calligrafia folk rock di questa ragazza texana ormai di casa in Italia continua a sembrare una via di mezzo credibile e a tratti adorabile tra le trepidazioni pensose di Suzanne Vega e quelle più frugali ma urbane di Beth Orton, senza scordare i ruggiti intimi di zia Lucinda Williams e certi guizzi da cuginastra garbata di Liz Phair. Casomai, va sottolineato come anche questo Sweetheart, Keep Your Chin Up confermi il vizietto del concept, sostanziando ogni canzone su un personaggio leggendario, mitologico o fiabesco (da Icaro a Penelope passando dalla Strega del Mago di Oz) alle prese con le inquietudini e i dilemmi della contemporaneità.

Vanessa si disimpegna con la consueta intensità e freschezza sia ai testi che alle melodie, potendo contare sulla puntuale assistenza dei suoi Ice Cream On Mondays (backing band da Castiglion fiorentino senza macchia né alcun timore reverenziale) col contributo di Guglielmo Gagliano al violoncello e Alex Akela a violino e mandolino. Tra i pezzi spiccano Just Down per la fiera tensione tra camera e deserto, una First Lesson dal piglio funky screziato brit, quella specie di mischia tra Counting Crows e Dire Straits di The War e soprattutto Keep Your Chin Up col suo toccante accumulo di afflizione.

(6.9/10)

Scheda: Vanessa Peters

Pubblicazione: 04 Maggio 2009

File under: folk rock

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