Recensione
Cover image
Genere

minimal

Data di uscita

Marzo 2009

Pubblicazione

12 Maggio 2009

Tomas Phillips

Six Notes

Koyuki sound

All'insegnamento e alla scrittura l'artista Tomas Phillips da sempre ha alternato la composizione, per essere precisi quella in musica elettronica, dominata dalle tradizioni, riscontratate alle migliori ed eleganti scritture in contemporanea.

A corrispondere a tali istanze ci pensa Six Notes, esordio dell'artista per la Koyuki Sound a due anni dall'uscita per la Non Visual Objects Drink Deep.

La sezione è quella conosciuta, un unica traccia a cui assistere al comporre, quello che prende forma nelle malinconiche ed isolate note di un pianoforte al confine con le traduzioni più criptiche del Ryuichi Sakamoto.

Prevalenze conosciute al Phillips di Intermission/Six Feuilles (Line 2006) che tornano care ai ventuno minuti di Six Notes tra termini in decostruzione ed eleganti danze in sfumature.

Principale divenire spetta al pianoforte, fluttuante a mezz'aria tra microidentità in particelle, sottofondi in drones, autorigenerati in riverberi o appoggiati al silenzio.

Il discorso da qui in poi va oltre la questione di qualità, bellezza o armonia per accordarsi con quell'arte rara nel rappresentare e plasmare le note.

(6.8/10)

| Archivio
Sara Bracco
Sara Bracco (Album 2009)