Recensione
Low Fidelity In Relationships Farmer Sea
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emo indie pop Voti redazione e staff

Farmer Sea

Low Fidelity In Relationships

I dischi de l'amico immaginario

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Dopo un lustro di gestazione che ha fruttato due interessanti ep - puntualmente intercettati in We Are Demo - i Farmer Sea concretizzano la fregola indie-pop emozionale esordendo in lungo con Low Fidelity In Relationships, undici tracce come altrettanti sommovimenti dell'anima, l'epicentro localizzabile dalle parti degli Smashing Pumpkins più quieti e accattivanti (quelli di 1979 per intendersi), con propensioni sintetiche, movenze lo-fi, retaggi post e giusto una spolverata jazzy a stemperarne i margini. Un linguaggio che rifiuta clamori, giusto qualche ammiccamento che però stempera ruggini e guizzi in una costante emulsione di spleen giovanilista, canzoni da linea d'ombra come le già note Teenage Love e Neil Young Is Watching Me (recuperate dai suddetti ep), oppure le nuove Everywhere You Are e Dream? Science!, coi singulti Teenage Fanclub immalinconiti tra palpiti Go-Betweens e indolenza Malkmus.

Si registrano gustose oscillazioni stilistiche mimetizzate dalla sostanziale monotonia atmosferica, tipo la trama soul robotica a fare sostrato in The Place Where I Sleep At Day, la forza gravitazionale Franz Ferdinand tra fragranze electro Yuppie Flu in Blurry Nation o la caligine onirica da Yo La Tengo fanciulli nella conclusiva She Dreams Of Airports And Planes. Se mancano intuizioni originali e d'impatto, i ragazzi sono altresì abitati da una convinzione inscalfibile, dalla capacità di calibrare gli arrangiamenti sul mood con bella disinvoltura. Un disco appagante.

(6.8/10)

Scheda: Farmer Sea

Pubblicazione: 02 Maggio 2009

File under: emo indie pop

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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