Recensione
7000 Oaks 7k Oaks
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Improjazz Voti redazione e staff

7k Oaks

7000 Oaks

Die Schachtel

7k Oaks è jazz che si fa free e improvvisato; che si sfalda e si riaggrega, che medita su se stesso e si ripropone in forme nuove. In libera commistione con la contemporanea colta, con una sorta di concreta sui generis, forse anche con un minimalismo in divenire o magari con escursioni nell’elettroacustica. Ipotesi, nulla di più, dato lo spessore qualitativo che Alfred 23 Hart (sax, clarinetto, elettronica), Massimo Pupillo (basso) e i due Ossatura Luca Venitucci (piano) e Fabrizio Spera (batteria) mettono in campo per 7000 Oaks.

Una musica concentricamente afasica come lo splendido artwork, delizia per occhi e tatto. Cinque composizioni che iniziano urlando la propria presenza in contrappunti piano-sax (Church Of Neutral) fino a scivolare su se stesse (Foxp2), avvitandosi in una meditazione apparentemente statica (Strategy Of Tension) ma carica di suggestioni da concreta sfatta, elettroacustica autistica, improv degenere. Infine riesplodendo in una liberatoria ed isterica rissa new thing (Pi Too) ed una ossessivamente circolare The Invisible Tower: ansiosa, instabile, nevrotica. Il tutto pensato, elaborato, improvvisato in un afoso pomeriggio dell’agosto romano del 2007. Eccezionale.

(7.5/10)

Scheda: 7k Oaks

Pubblicazione: 15 Giugno 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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